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«.» Fu la mia risposta al «vogliamo andare a Procida?».
Ho subito accettato senza pensarci un attimo. Questo basta a farvi capire quanto sia importante per me il viaggio, indipendentemente dalla meta. E soprattutto quanto io sia affrettata nel prendere decisioni; immaginate se mi avessero chiesto di andare in un luogo funestato dalla guerra – davvero, non chiedetemelo.

Scherzi a parte, era da troppo tempo che pensavo al fatto che per anni, viaggiando, mi sono allontanata sempre molto, dimenticando che alcune bellezze le avevo proprio dietro casa.
Prima di visitare un luogo mi piace dare una sbirciatina alle foto che trovo in rete. Mi è bastato guardarne solo una per capire che Procida mi avrebbe dato tanta soddisfazione.

Quella fu anche la volta del mio primo viaggio in traghetto. Un’eccitazione mai vista e ve lo può confermare il mio compagno di viaggio il quale, con santa pazienza, ha dovuto tenermi a bada per circa un’ora.

Come dicevo prima, in cuor mio sapevo che Procida mi sarebbe piaciuta ma mai avrei pensato di rimanere così stupefatta da tanta bellezza.
Sono letteralmente impazzita al fascino di tutte quelle abitazioni color pastello. In pochi giorni ho respirato il profumo del passato e mi sono sentita sprofondata in una grande sensazione di relax.

COME ARRIVARE?

È possibile raggiungere Procida con traghetto o aliscafo.
Un buon modo per tenere d’occhio le tratte (che non sono attive tutto l’anno, ma principalmente nel periodo estivo e orientativamente da aprile a ottobre) è controllare periodicamente i siti che riportano gli orari di traghetti e aliscafi.

Per chi vuole partire da Castellammare di Stabia un buon punto di riferimento è la “biglietteria online porto di Castellamare di Stabia”.

COSA VEDERE

Marina Grande
Il principale porto di Procida è la prima cosa che ammirerete appena avrete messo piede sulla terraferma. Dal porto si vede il maestoso Palazzo Montefusco, edificio del XII secolo che è stato la residenza estiva del re.

E, cosa caratteristica, potrete acquistare il pesce fresco anche direttamente dai pescatori appena rientrati con le barche.
In via Roma, proprio vicino al porto, troverete la spiaggia delle Grotte, che si chiama così a causa delle tante grotte di tufo, scavate secoli fa per riparare le barche durante il maltempo.

Marina della Corricella

Non potevo non allegarvi una foto. Guardate: non lo sentite anche voi l’odore del mare e della tranquillità?
Il posto che ho preferito è sicuramente questo: il borgo marinaro più antico di Procida. Ha suscitato in me una bellissima sensazione di pace mista a incredulità, per la serenità che trasmette mi è sembrato come se fosse un mondo a parte. Date uno sguardo all’architettura che vi circonda, magari facendo una tappa in uno dei ristoranti che costeggiano il borgo e concedetevi un aperitivo (proprio come ho fatto io).

Terra murata
Sul punto più alto dell’isola sorge il centro fortificato di Terra murata. Da questo luogo vi separa solo una faticosa salita che vi ripagherà lo sforzo regalandovi una vista spettacolare sul golfo di Napoli.
Arrivati fin su potrete ammirare le fortificazioni medievali e fare una visita al Palazzo d’Avalos e all’Abbazia di San Michele.

COSA MANGIARE

La cucina locale è caratterizzata da due elementi principali, il mare e la terra, e proprio per questo è molto varia e può soddisfare tutti i palati.
Tra le tantissime pietanze è d’obbligo assaggiare l’insalata di limoni fatta con aglio, sale, olio, peperoncino e menta. I limoni sono caratteristici dell’isola e sono famosi per le loro dimensioni: enormi. Li potete trovare anche sotto forma di crema pasticcera e di limoncello, famoso liquore tipico.
Assaggiate anche i luveri al sale e gli spaghetti ai ricci di mare.