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Io me lo sto chiedendo dal 9 marzo 2020, quando è stato annunciato il lockdown dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Sono certa che ve lo stiate chiedendo anche voi: quando si potrà riprendere a viaggiare? Quando si potrà andare all’estero?
La data ufficiale c’è:
dal 3 giugno è possibile andare all’estero in tutta sicurezza.

Ok, ma dove e come?

Coronavirus e viaggi:
Facciamo chiarezza.

Sarà possibile ricominciare a spostarsi sul territorio nazionale, anche al di fuori della propria regione, a partire da mercoledì 3 giugno.

Il governo ha fissato questa data ma sta valutando la possibilità di consentire gli spostamenti solo fra territori con lo stesso grado di rischio contagi. In particolare, sono la Lombardia, l’Umbria e il Molise le uniche regioni che attualmente hanno un rischio più elevato, per cui potrebbero esserci delle limitazioni in merito.

VIAGGIARE ALL’ESTERO DOPO IL CORONAVIRUS:

L’elenco dei Paesi dove si può andare dal 3 giugno, la lista completa.

Dal 3 giugno saranno consentiti gli spostamenti all’interno dell’Unione Europea, dell’Area Schengen, da e per il Regno UnitoSan Marino e Città del Vaticano.
Saranno permessi i viaggi nei seguenti paesi:

  • Paesi membri dell’Unione europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.
  • Paesi extra-Ue dello Spazio Schengen: Islanda, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein.
  • Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
  • Microstati europei: Andorra, Principato di Monaco, Repubblica di San Marino, Stato della Città del Vaticano.

REGOLE DI OGNI PAESE

Ogni singolo Paese può applicare limitazioni agli ingressi entro i propri confini.
Il decreto dice che gli spostamenti sono liberi “fatte salve le limitazioni disposte per specifiche aree del territorio nazionale […] nonché le limitazioni disposte in relazione alla provenienza da specifici Stati e territori”.
Ciò significa che probabilmente ci saranno delle aree dalle quali non è consentito partire e altre in cui non sarà consentito entrare e se le frontiere riaprono in uscita, non è detto che gli italiani trovino aperte anche per loro le frontiere degli altri paesi.

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